Sentivo che la mia strada era questa, volevo di più.

Michele Mencarelli al Marche Energy Day

Uno dei primi passi che abbiamo affrontato è stata la creazione del nostro software per il monitoraggio, un plus nei confronti della concorrenza. Arriva poi il momento di fare una scelta, Enrico Loccioni sapendo di questo mio progetto, essendo stato con lui molto trasparente, mi pone davanti ad un bivio: decidere se rimanere un uomo Loccioni, o licenziarmi per seguire la mia strada. Nonostante la scelta sia stata difficile, essendo sicuro della mia persona e del mio curriculum, scelgo senza nemmeno darmi il tempo di battere ciglio, mi licenzio, voglio portare a termine il mio obbiettivo. Una delle nostre prime problematiche è quella di trovare una sede che ci dia un appoggio. La scelta ricadde nel nostro vecchio stabile perché la software house che ci fornisce assistenza è ubicata proprio lì, essendo loro in un periodo di restrizione, hanno degli uffici vuoti che avrebbero fatto al caso nostro.

Con il senno di poi questo fu un vantaggio, avevamo sempre a portata di mano un’assistenza tecnica veloce ed efficiente. Da questo momento nasce effettivamente MC Energy, un progetto che ha potuto vedere la luce grazie all’alchimia che si era venuta a creare tra me e Claudio, due persone completamente differenti che solo attraverso la collaborazione ed il rispetto reciproco avrebbero potuto ottenere i risultati che possono vantare oggi. Dopo la nostra apertura Claudio inizia una consulenza per una società del mobile  di Fano, che lo volevano addirittura assumere. Rifiuta l’offerta, ma ci lavorerà come consulente MC Energy. Grazie a questo noi otteniamo il primo contratto di consulenza annuale del valore di 60.000 euro, una cifra che ci ha permesso di fare i nostri primi investimenti. A settembre inizio a svolgere attività commerciale per MC e Claudio fa consulenza per questa azienda di Fano. I primi tre anni sono stati caratterizzati da una vita completamente dedicata al lavoro, le attività iniziavano la mattina presto e terminavano tendenzialmente dopo l’una di notte.

Il nostro business-plan non aveva lo scopo di conquistare il mondo, o fare soldi, l’obbiettivo è quello di migliorare la qualità della nostra vita. Il primo triennio però ci aveva fatto dimenticare quella che era stata la nostra prima visione. Nel 2014, abbiamo voluto prendere una decisione, quella di non lavorare nei week-end, per dedicare del tempo appunto alla nostra vita privata, e per mantenere una certa qualità, magari investendo su del personale qualificato che ci potesse aiutare nella crescita. Il lavoro era tanto, ma la nostra strategia è stata quella di prendere magari qualche incarico in meno, ma fare bene quelli che decidevamo di seguire.

Oggi come oggi è stata la scelta giusta. Il 2014 è stato l’anno della consacrazione, abbiamo assunto i primi dipendenti, e l’attività ha spiccato il volo, fino ad arrivare allo stato attuale delle cose. Credo di parlare anche a nome di Claudio quando dico che sono fiero di aver rischiato, e di aver creduto nelle mie possibilità. Poter entrare la mattina, ed osservare quello che siamo riusciti a realizzare mi rende fiero ed orgoglioso. Tutto questo però ha un solo ed unico scopo: quello di lasciare ai posteri un mondo migliore di quello che abbiamo trovato noi.



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